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| IL PIT ESAMINA I PROGETTI SU INTERNAZIONALIZZAZIONE E SISTEMA DIGITALE |
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| Il Sindaco di Andria, avv. Vincenzo Zaccaro, Presidente dell'Assemblea dei comuni del Pit 2, ha convocato per il 10 marzo 2006, alle ore 16.00, presso la sala di rappresentanza del Comune di Andria, l'Ufficio di Presidenza con all'ordine del giorno la valutazione dei Progetti preliminari a valere sulla misura 6.2 azioni b) promozione dell'internazionalizzazione e c) Sistema digitale del territorio del Nord Barese. |
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| BANDI PIA PROROGATI AL 27 MARZO 2006 |
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| Riaperti i termini di presentazione delle domande di agevolazioni per la misura 4.1 Por Puglia 2000 – 2006 - Pia (programmi integrati territoriali) da realizzare nell’ambito dei progetti integrati territoriali (Pit). I termini sono prorogati di altri 20 giorni, ovvero fino al 27.03.2006. La decisione è del Dirigente del settore Industria, Artigianato e Pmi dell'Assessorato allo Sviluppo Economico. |
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| BANDI PIA-TAVOLO TECNICO SU LEGNO E ARREDO A GIOVINAZZO |
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| Nuovo appuntamento sulle opportunità dei bandi Pia con un tavolo tecnico sul settore Legno e Arredo che si terrà il 27 febbraio 2006, alle ore 18.30, presso la sala consiliare del comune di Giovinazzo. Il tavolo tecnico di approfondimento è riservato alle aziende che operano nel settore di produzione di infissi in legno e/o alluminio e arredi. |
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| AGEVOLAZIONI PIA-TAVOLI TECNICI PER LA MECCANICA |
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| Terminata la serie di seminari svoltisi nei Comuni del Pit nelle prime due settimane di febbraio ed il Forum tematico conclusivo svoltosi ad Andria il 18 febbraio, l'Ufficio Unico del Pit 2 ha promosso la costituzione di 2 tavoli tecnici in ordine a "Applicazioni meccaniche alla realizzazione di buste e contenitori agroalimentari" e "Applicazioni meccaniche per la produzione di pallets" tenutisi il 23 febbraio, alle ore 18.30, presso la sede dell'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Andria in piazza Imbriani,11. |
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| BANDI PIA:FORUM CONCLUSIVO AD ANDRIA IL 18 FEBBRAIO |
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| Sabato 18 febbraio 2006, alle ore 10.00, nella sala consiliare del Comune di Andria, Forum tematico conclusivo su:
BANDI PIA: MODELLI DI CONSORZI E SVILUPPO TERRITORIALE
Ore 10 Saluti
Avv. Vincenzo Zaccaro Presidente del PIT2
Ore 10,15
I fabbisogni delle imprese locali emersi nel ciclo di seminari di informazione e orientamento per i Bandi PIA e i vantaggi delle partneship tra imprese
Dott.ssa Maria Luisa Caringella Dirigente dell’Ufficio PIT 2
Ore 10,30
Modelli organizzativi dei consorzi di imprese. Criteri e modalità di costituzione.
Prof. Sabino Fortunato Ordinario di Diritto Commerciale
Università Roma 3
Ore 11
Distretto industriale di Prato: esperienze di trasferimento tecnologico e costituzione di consorzi.
Ing. Solitario Nesti – Direttore della Società Nazionale di ricerca tecnologica Tecnotessile di Prato
Discussione
Modera
dott. De Nigris Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Andria
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| Novità nella sezione modulistica |
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| Nella sezione modulistica pubblicati i CODICI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE ISTAT 1991; e due presentazioni scaricabili e consultabili dei BANDI PIA a cura di CETMA e Studio MANZARI. |
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| PIT 2 :PROSEGUONO I SEMINARI TECNICI |
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| Oggi a Trani e domani a Bitonto gli altri 2 seminari tecnici organizzati dall'Ufficio Unico del Pit 2, d'intesa con i Comuni ricadenti nell'area di operatività del Piano Integrato Territoriale, per offrire dettagli informativi sui bandi PIA pubblicati sul Bur n.152 suppl. del 7.12.2005. Oggi martedì , alle 17,30 Trani, a Trani, a Palazzo Palmieri e domani 8 febbraio 2006 – ore 17,3 a Bitonto.Poi giovedì 9 febbraio 2006 – ore 17,30 a Bisceglie. Per informazioni: Ufficio Unico PIT2 "Nord Barese" Comune di Andria Piazza M.R. Imbriani, 11 Tel. 0883/290217 Fax 0883/290225 E-mail m.caringella@pit2.it Sede decentrata: Comune di Bitonto Corso Vittorio Emanuele, 41 Tel. 080/3716184-183 Fax 080/3716179 |
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| BANDI PIA: CALENDARIO SEMINARI INFORMATIVI NEI COMUNI |
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| L'Ufficio Unico del Pit 2 ha organizzato, d'intesa con i Comuni ricadenti nell'area di operatività del Piano Integrato Territoriale, il calendario degli incontri infomativi di dettaglio dei bandi PIA pubblicati sul Bur n.152 suppl. del 7.12.2005.
Martedì 31 gennaio 2006 - ore 17,30 Canosa di Puglia
Mercoledì 1 febbraio 2006 - ore 17,30 Ruvo di Puglia
Giovedì 2 febbraio 2006 –Margherita di Savoia - ore 11 Trinitapoli – ore 17,30
Venerdì 3 febbraio 2006 – ore 17,30 S. Ferdinando di Puglia – ore 17,30
Sabato 4 febbraio Andria ore 10
Lunedì 6 febbraio 2006 - ore 17,30 Barletta
Martedì 7 febbraio 2006 - ore 17,30 Trani - Palazzo Palmieri
Mercoledì 8 febbraio 2006 – ore 17,30 Bitonto
Giovedì 9 febbraio 2006 – ore 17,30 Bisceglie
Venerdì 10 febbraio 2006 – ore 17,30 Terlizzi Sala Convegni Vigili Urbani – Via Genova, 1
Sabato 11 febbraio 2006 – ore 11 Molfetta Sala Convegni S. Domenico
Lunedì 13 febbraio 2006 – ore 17,30 Corato
Per informazioni:
Ufficio Unico PIT2 “Nord Barese” Comune di Andria
Piazza M.R. Imbriani, 11
Tel. 0883/290217 Fax 0883/290225 E-mail m.caringella@pit2.it
Sede decentrata:
Comune di Bitonto Corso Vittorio Emanuele, 41
Tel. 080/3716184-183 Fax 080/3716179
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| PIT 2:ATTIVI GLI SPORTELLI INFORMATIVI |
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| L'Ufficio Unico del Pit 2 ha attivato gli sportelli informativi destinati a dare assitenza alle imprese e agli altri soggeti interessati ai bandi PIA pubblicati sul Bollettino Ufifviale della Regione Puglia n. 152 suppl. del 7.12.05 (riportato integralmente su questo stesso sito).Gli sportelli sono 2: presso il Comune di Andria-Palazzo di Città, dal lunedì al venerdì,in orario di ufficio(ore 9-12.30) anche per telefono (0882-290217) e presso il Comune di Bitonto-Corso Vittorio EmanueleII°, 41 (stesse modalità dianzi scritte) al numero 080/3716184. |
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| PUBBLICATO BANDO P.I.A. |
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| Nel Bollettino Ufficiale regionale n. 152 supplemento del 7 dicembre 2005 sono contenuti gli avvisi pubblici che definiscono modalità, procedure e modulistica per la presentazione delle domande relative ai Programmi Integrati di Agevolazione (in sigla P.I.A.), previsti dal Complemento di Programmazione del POR Puglia 2000-2006.
Tra i bandi approvati, quello relativo al PIT n.2 Area Nord Barese, comprendente i comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Corato, Giovinazzo, Margherita di Savoia, Molfetta, Ruvo di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Terlizzi, Trani e Trinitapoli. Per il PIT 2 Area Nord Barese, i programmi d’investimento possono essere proposti da:
a) Imprese di medie dimensioni già attive;
b) Consorzi, ovvero costituendi consorzi, di piccole e/o medie imprese operanti in uno o più settori produttivi legati da rapporti di complementarietà e che possano esprimere stabili sinergie a carattere prevalentemente tecnologico, produttivo e di mercato.
Il valore complessivo degli investimenti proposti nell’ambito di ciascun programma di investimento non potrà essere inferiore a 500.000,00 Euro e superiore a 10.000.000,00 di Euro. Le agevolazioni sono concedibili:
Per l’ampliamento della base produttiva (misura 4.1 azione C)
Le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in c/impianti, nella misura massima del 35% ESN più 5% ESL. Le spese per opere murarie ed assimilate, impiantistica connessa e infrastrutture specifiche aziendali di cui alla lettera E) dell’allegato n. 7 e le spese per l’acquisto del suolo aziendale, oltre le relative sistemazioni e le indagini geognostiche, di cui alla lettera F) dell’allegato n. 7 sono agevolate con un’intensità massima di aiuto non superiore al 25% ESN. I contributi assegnati con la presente misura non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per lo stesso programma d’investimento.
Per il trasferimento tecnologico (misura 3.13)
Per gli interventi di trasferimento tecnologico le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in conto capitale determinato nella misura massima del 45% del costo del progetto ammesso all’agevolazione. I contributi assegnati con la presente misura non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per lo stesso programma d’investimento.
Per la ricerca industriale e sviluppo precompetitivo (misura 3.13)
Nell’ambito dei progetti di ricerca industriale, le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in conto capitale determinato nella misura massima del 65% del costo del progetto ammesso all’agevolazione. Nell’ambito dei progetti di sviluppo precompetitivo, in conformità al Reg. CE 364 del 25/02/2004, le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in conto capitale determinato nella misura massima del 40% del costo del progetto ammesso all’agevolazione. Qualora un progetto comprenda entrambe le fasi di ricerca e sviluppo, l’intensità consentita dell’aiuto è stabilita sulla base della media ponderata delle rispettive intensità di aiuto consentite, calcolate sulla base dei costi ammissibili sostenuti. L’intensità massima dell’aiuto può essere maggiorata di 10 punti percentuali.
Per l’acquisizione di servizi reali (misura 4.1 azione A)
Per l’acquisizione di servizi reali viene riconosciuto un contributo in conto esercizio nella misura massima del 50% della spesa ritenuta ammissibile, che, comunque, non può essere superiore ad € 200.000. In caso di Consorzio tale soglia è riferita ad ogni singola impresa.
Per la formazione specifica (misura 4.20 azione C)
Per le attività di formazione specifica viene riconosciuto un contributo massimo pari al 45% delle spese ammesse, maggiorato di una ulteriore percentuale del 10% nel caso in cui la formazione sia rivolta a lavoratori svantaggiati.
Per gli aiuti all’occupazione (misura 3.11 azione C)
Gli aiuti all’occupazione, relativi alle unità lavorative assunte in funzione della realizzazione degli investimenti ammessi, consistono in contributi in conto esercizio per ciascun dipendente, pari ad Euro 5.165,00 per il primo anno ed Euro 2.582,00 per il secondo anno, aumentati del 10% in caso di assunzioni di unità in condizione di premialità (persone a rischio di esclusione sociale, disoccupati di lunga durata, lavoratori iscritti alle liste di mobilità, LPU, LSU, donne che entrano nel mondo del lavoro o rientrano nell’attività lavorativa, immigrati con regolare permesso di soggiorno). L’aiuto non potrà superare l’importo di 36.152,00 Euro annui per impresa.
Le risorse complessive disponibili destinate all’agevolazione dei progetti presentati a valere sul presente avviso del PIT 2 , ammontano a Euro 26.307.658,00
Per ulteriori informazioni: Regione Puglia – Assessorato allo Sviluppo Economico – Settore Artigianato e PMI, Corso Sonnino 177 - 70126 Bari. Riferimento: Nicola Digirolamo, telefono 080/5405948; fax 080/5406923, e.mail: n.digirolamo@regione.puglia.it
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| PIT 2:L'ASSEMBLEA DEI SINDACI APPROVA LE OPERE DA INVIARE IN REGIONE |
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| L'assemblea dei Sindaci del Pit 2 "Nord Barese" ha approvato l'elenco dei progetti da trasmettere alla Regione Puglia per il reimpiego delle risorse liberate dalla misura 4.2 del Pit . Il 29 giugno scorso, infatti, tra il Pit 2 e la Regione Puglia era stato sottoscritto un accordo che prevedeva che per liberare risorse della misura 4.2, per la quale erano state presentate opere già realizzate, occorresse trasmettere nuovi progetti con un livello di progettazione almeno definitivo entro 120 giorni dalla firma dell'accordo. L'elenco delle nuove opere riguarda,prevalentemente,interventi infrastrutturali a servizio delle aree produttive dei comuni per complessivi 8,25 milioni di euro di cui 3,6 a carico degli stessi in sede di co-finanziamento. L'assemblea dei Sindaci dei Comuni del Pit, convocata e presieduta dal Sindaco del comune capofila del Pit 2, avv. Vincenzo Zaccaro,ha stabilito ieri gli indirizzi per l'utilizzo delle risorse liberate per le opere già realizzate e fatte confluire in un fondo unico, istituito a marzo scorso. Secondo questi indirizzi viene riservata una quota massima del 25% del fondo di risorse disponibili ai comuni che hanno presentato opere rendicontabili in ragione del peso percentuale delle stesse rispetto al rendicontato totale, mentre il 75% restante viene ripartito in capo a tutti i comuni in ragione del numero degli abitanti indipendentemente dall'aver presentato nuove opere.
L'Assemblea dei Sindaci ha dunque deciso di inoltrare alla Regione Puglia l'elenco dei progetti utili al reimpiego delle risorse liberate con riferimento alla misura 4.2 del Pit e di stabilire che, laddove entro il prossimo 15 dicembre non dovessero essere validate alcune progettazioni e non dovesse essere assunta la relativa delibera di Giunta Comunale di co-finanziamento, gli importi che si libererebbero verrebbero ripartiti in pari misura tra i Comuni di Trinitapoli, San Ferdinando e Ruvo di Puglia.
"Con questa decisione-spiega il Sindaco di Andria e Presidente dell'Assemblea dei Sindaci del Pit 2, avv. Vincenzo Zaccaro - abbiamo cercato di armonizzare il fabbisogno diffuso che le comunità hanno di dotarsi di interventi infrastrutturali collegati allo sviluppo delle aree produttive anche di media dimensione, fabbisogno che giustifica l'opportunità di ampliare la sfera dei Comuni beneficiari, con l'esigenza di individuare percorsi che consentano la concentrazione di risorse su interventi ritenuti prioritari". |
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| ASSEMBLEA SINDACI PIT 2 IL 12 DICEMBRE AD ANDRIA |
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| Il Sindaco di Andria, avv. Vincenzo Zaccaro, Presidente dell'Assemblea dei Sindaci dei Comuni del Pit 2,ha convocato per il 12.12.05, alle ore 10.00, nella sala giunta del Comune di Andria, l'assemblea dl Pit per discutere sul seguente argomento: Approvazione dei progetti definitivi per il reimpiego delle risorse rivenienti dalla misura 4.2 a seguito della presentazione delle opere pubbliche rendicontate. |
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| PIT 2:A MOLFETTA il 29/11 FORUM SUL RUOLO BANCHE PER LO SVILUPPO |
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| "Il ruolo delle banche nelle politiche di sviluppo locale a sostegno dei servizi pubblici e delle imprese": questo il tema del penultimo Forum previsto a Molfetta, nella Sala Consiliare del Comune, il 29 Novembre, alle ore 17,30.Le nuove modalità di finanziamento delle politiche pubbliche locali costituiscono strumenti indispensabili per garantire funzionalità, fruibilità e competitività delle città. All’interno delle diverse misure previste dall’ordinamento, ad esempio il project financing (artt. 37bis e segg. della Legge n. 109/94) è un istituto giuridico che, se sapientemente utilizzato, può restituire ai Comuni e agli altri enti locali una adeguata capacità di spesa. Tali strumenti richiedono da parte di tutti i soggetti coinvolti (pubbliche amministrazioni, imprenditoria e banche) nuovi modelli di governance pubblico-privata.Questo il
Programma dei lavori:
Ore 17,00 Registrazione dei Partecipanti
Ore 17,30 Apertura dei lavori
Dott. Tommaso Minervini Sindaco di Molfetta
Ore 17,35 Lo stato di attuazione del PIT 2
Avv.Vincenzo Zaccaro Presidente del PIT 2
Ore 17,40 Le imprese e le pubbliche amministrazioni nei rapporti con gli istituti di credito: nuove opportunità
Dott. ssa Maria Luisa Caringella Dirigente PIT 2 Nord Barese
Ore 18 Esperienze di Project financing in Italia e in Germania
Avv. Antonio Natale Immoconsulting s.p.a Gruppo AREAL BANK AG
Ore 18,30 Finanza agevolata e internazionalizzazione delle imprese
Dott. Gualtiero De Felice Responsabile area Puglia per il Monte dei Paschi di Siena
Ore 18,30 Confronto banche imprese per lo sviluppo del territorio: ruoli e prospettive
Ing. Vito Bellomo Presidente Sezione Edile – Assindustria Bari
Conclusioni Dott.ssa Gianna Mastrini Assessore alle attività produttive Provincia di Bari
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| SISTEMA DIGITALE:FORUM PIT 2 A TRANI |
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| "Verso il Sistema Digitale del Nord Barese: reti, contenuti e servizi per lo sviluppo della Società dell’Informazione": questo il titolo del forum fissato a Trani,il 1° Dicembre 2005, nell'Aula Consiliare, dalle ore 17,00 alle ore 19,00.La realizzazione, già in corso nell’area vasta del PIT 2, di infrastrutture telematiche ad alte prestazioni, sia in fibra ottica che nelle nuove promettenti tecniche della Larga Banda “senza fili”, pone le premesse di un rilevante salto di qualità nella competitività territoriale. Le reti, da sole, non bastano: è necessario progettare e realizzare nuovi e più convenienti servizi di comunicazione per le imprese e i cittadini, una più intensa e diretta partecipazione delle comunità ai benefici della Società della Conoscenza, l’attivazione di un’offerta locale autonoma di contenuti “digitali” per utilizzare efficacemente le promesse dei nuovi servizi avanzati su Internet. E’ quanto si propone il Programma Integrato con la creazione di un vero e proprio Sistema Digitale del Nord Barese, le cui linee guida saranno illustrate e discusse nel Convegno.Qusto il Programma:
17,00 Saluto del Sindaco di Trani, dott. Giuseppe Tarantini
Saluto del Sindaco di Andria, dott. Vincenzo Zaccaro, Presidente del PIT 2
17,15 Modera la responsabile dell’Ufficio Unico del PIT 2, dott.ssa Maria Luisa Caringella
LO STUDIO DI FATTIBILITA’ DEL POLITECNICO DI BARI per il progetto di nuove reti e servizi in Larga Banda per l’area vasta del PIT 2 Linee guida
Prof. Gianfranco Avitabile (DEE).
Le prospettive delle reti wireless a Larga Banda e l’integrazione nel programma INFRATEL: la priorità dei servizi a cittadini e imprese.
Ing. Saverio Massari (DEE/Consulente)
La sfida dei contenuti digitali su scala locale: dal digitale terrestre alla TV su Internet
17,45 Dott. Gaudenzio Garavini, Direttore generale Rete Lepida (Emilia Romagna)
L’esperienza della Larga Banda in Emilia Romagna: i modelli di esercizio e i problemi normativi per gli Enti Locali
18,15 Dott. Roberto Borri, responsabile direzione tecnologie del DTT LAB (CSP Piemonte)
Modelli di produzione e distribuzione di servizi pubblici di comunicazione ad alta interattività per cittadini e imprese
18,45 Dott. Vincenzo Caldarone Assessore Alle politiche comunitarie Provincia di Bari
I programmi della Provincia di Bari sulle reti a Larga Banda nel territorio in relazione ai processi di internazionalizzazione
19,00 Intervento conclusivo del Prof. Luigi Nicolais, Presidente dell’ARTI Agenzia Regionale Innovazione e Tecnologie della Regione Puglia
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| 22/11: ASSEMBLEA DEI SINDACI |
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| Si tiene questo pomeriggio, alle 18.00, nella Sala Giunta del Comune di Andria, l'assemblea dei Sindaci del Pit 2, convocata dal Presidente, il Sindaco di Andria, avv. Vincenzo Zaccaro, per deliberare sulla definizione dei progetti e le modalità operative per il reimpiego di risorse derivanti dalla misura 4.2 del Por Puglia e sulla attuazione della misura 6.2 con il relativo nuovo quadro finanziario. |
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| FORUM DI TRANI:rinvio al 1°DICEMBRE |
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| RINVIATO AL PRIMO DICEMBRE IL FORUM TEMATICO DEL PIT 2 PREVISTO PER IL 17 NOVEMBRE A TRANI. L'EVENTO, SEMPRE ALLE ORE 17.30 E NELLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI TRANI, SI TERRA' IL PRIMO DICEMBRE 2005. |
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| 22/11: Assemblea Sindaci Pit 2 |
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| Si terrà ad Andria, presso la sala Giunta, alle ore 16.00, convocata dal Sndaco di Andria, avv. Vincenzo Zaccaro, l'assemblea dei Sindaci dei comuni del Pit 2 del Nord Barese per deliberare sulla definizione dei progetti e delle modalità operative per il reimpiego delle risorse rivenienti dalla misura 4.2, a seguito della presentazione delle opere pubbliche rendicontabili, e dell'attuazione della misura 6.2 del Por Puglia con il relativo nuovo quadro finanziario. |
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| ANCHE MOLFETTA NEL PIT 2 |
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| SARA' FIRMATA PRIMA DEL 22 NOVEMBRE LA CONVENZIONE CHE FORMALIZZA L'ADESIONE DEL COMUNE DI MOLFETTA AL PIT 2, IN LINEA CON LA DECISIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELLA CITTA' BALNEARE DI FAR PARTE DEL PIANO INTEGRATO TERRITORIALE ADOTATTA A MAGGIO SCORSO. |
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| A BITONTO PROSSIMO FORUM |
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| Terzultimo forum tematico del Pit 2. Il 14 novembre a Bitonto, alle ore 17.00, nella sala consiliare del Comune. Il tema è "Innovazione e internazionalizzazione del settore agro-alimentare". |
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| QUINTO FORUM A SAN FERDINANDO DI PUGLIA |
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| Si terrà nella sala consiliare del Comune di San Ferdinando di Puglia su "POLITICHE DI IMPRESA E POLITICHE DEL LAVORO:MODALITA DI INTERAZIONE" il quinto forum temnatico organizzato dall'Ufficio Unico del Pit 2. |
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| 26 OTTOBRE A TERLIZZI IL NUOVO FORUM TEMATICO |
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| Quinto Forum Tematico sul Pit 2 del Nord Barese a Terlizzi il 26 ottobre. alle ore 17.30, sul tema "Pit e pari opportunità:percorsi di partecipazione femminile alla crescita del sistema produttivo locale". |
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| RISORSE PER 174 MILIONI DI EURO PER I PIT |
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| BARI - I pacchetti integrati di agevolazioni (Pia) passano alla fase operativa. La Giunta regionale pugliese ha approvato una delibera (n. 1324 dei 20.09.2005), ancora non pubblicala sul Bollettino ufficiale, con cui ha stanziato 174 milioni a favore delle imprese che operano nei territori inclusi nei Pit (Progetti integrati territoriali). In particolare delle agevolazioni potranno beneficiare le imprese manifatturiere, le attività di supporto e ausiliarie dei trasporti, telecomunicazioni, informatica, ricerca e sviluppo, design e styling per tessile, abbigliamento, calzature, gioielleria, mobili e altri beni personali o per la casa. La delibera, che porta la firma di Sandro Frisullo e Francesco Saponaro (rispettivamente Assessore allo Sviluppo Economico e al Bilancio e programmazione), contenente un avviso pubblico e un regolamento per la formulazione delle graduatone, fissa i requisiti e le modalità per accedere ai finanziamenti e indica quale tipo di interventi la Regione consideri prioritari. Obbliga anche i responsabili dei settori Artigianato-Pmi, Formazione e Lavoro, a impegnare entro il 2005 le somme necessarie.
I "pacchetti” devono prevedere interventi per un importo non inferiore a 500 mila euro e non superiore a 10 milioni e possono includere quattro differenti misure del Por (Programma operativo regionale). In altre parole, le aziende possono fare programmi di investimento finalizzati alla utilizzazione, anche con ampliamento della base produttiva (ai sensi della misura 4.1 azione c), dei risultati derivanti da interventi di trasferimento tecnologico e da interventi nel campo della ricerca industriale e dello sviluppo precompetitivo (ai sensi della misura 3.13).
Gli imprenditori possono includere nei piani anche investimenti per l'acquisizione di servizi reali (ai sensi della misura 4.1 azione a) e per azioni di formazione (ai sensi della misura 4.20 azione c). Per le iniziative che prevedono incremento occupazionale può essere richiesto anche l'aiuto all'occupazione a sensi della misura 3.11 azione c.
I beneficiari dei Pia. Soggetti promotor di programmi di investimento possono essere imprese di medie dimensioni che alla dau della manifestazione d'interesse abbiano ap provato almeno due bilanci e che, nell'esci ci zio precedente abbino registrato tiri fanurat( noti infermire a 7 milioni; non inferiore a 2.~ milioni se si matta di imprese di servizi Intime possono pi oporre programmi e accede m alle agevolazioni i consorzi giù esistenti c costitirendi conaorn di piccole e medie mi prese operanti in uno o più settori produtti vi, legati da rapporti di complemennarietá c che possano esprimere stabili sinerme a ca rattere tecnologico, produttivo e di mercato 1 futuri consorzi dovranno essee costituiti entro la data di presentazione dei progetu: analitico; e a quella stessa data il 75% delle aziende aderenti dovrà aver approvato due bilanci. 1 prognummì di investimento dovran no concludersi entro il 2007. t previsto un littanziamento a fondo perduto che oscilla tra il 25% e il 65% dell'investimento. L'azienda deve contribuire all'investitotento cori mezzi propri, pairi a non meno del 25% e a non più dei 35 per cento.
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| A Bisceglie il 3° Forum tematico sul Pit 2 |
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| Terzo appuntamento con la serie di seminari tematici sul Pit 2 organizzati dall'Ufficio Unico del Pit stesso. Lunedì 17 ottobre 2005 nella Sala Consiliare del Comune di Bisceglie, alle ore 17,00 ,introdotti dal Sindaco, avv. Francesco Napoletano, i lavori del Forum si concentreranno su "Risorse Umane e sistema produttivo:opportunità del Pit 2-Domande e bisogni formativi". |
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| 14/10/2005:AD ANDRIA L'ASSEMBLEA DEI SINDACI |
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| Il Sindaco di Andria, avv. Vincenzo Zaccaro, ha convocato per il 14 ottobre 2005, l'Assemblea dei Sindaci dei Comuni del PIT2 "Nord Barese".
All'ordine del giorno:
a. Accordo tra amministrazioni siglato in data 29 giugno 2005 – presa d’atto;
b. Definizione della progettualità e modalità operative per il reimpiego delle risorse rinvenienti dalla misura 4.2 a seguito della presentazione delle opere pubbliche rendicontabili;
c. Adesione del Comune di Molfetta con delibera di C.C n. 19 del 12.05.2005.Presa d’atto d. Attuazione della misura 6.2: nuovo quadro finanziario. |
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| LE PMI ED I FONDI PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE |
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| Non solo i Consorzi di imprese ma anche i raggruppamenti temporanei di imprese tra i soggetti che potranno candidarsi ai fondi della misura 6.2.Azione B del Por Puglia per la promozione delle attività di internazionalizzazione. E' emerso nel corso del secondo degli otto Forum tematici avviati dall'Ufficio Unico del Pit 2 del Nord Barese per illustrare, nelle città aderenti, gli strumenti e le modalità operative necessarie all'attuazione del Piano Integrato Territoriale. Introdotto dal Sindaco di Andria, avv. Vincenzo Zaccaro, che presiede l'Assemblea dei Sindaci dei Comuni del Pit 2, il Forum ha approfondito le opportunità consentite dalla misura 6.2. azione B con 2 tipologie di intervento:progetti-paese con la Regione Puglia e gli altri soggetti istituzionali che promuovono il territorio e le imprese in forma sistematica attraverso una serie di missioni istituzionali internazionali previste per il 2006 in Russia, Balcani, Sud America, Cina; l'altro intervento è a regia regionale, ma di competenza gestionale del Pit e riguarda pure l'attrazione di investimenti e promozione del sistema-territorio del Pit stesso. L'esigenza di muoversi sugli scenari internazionali è stata sottolineata anche dall'Assessore provinciale alle Politiche Comunitarie, dott. Vincenzo Caldarone."La Puglia -ha detto- ha bisogno di un forte appoggio nei suoi processi di internazionalizzazione come abbianmo compreso lavorando al patto territoriale del Nord Barese-Ofantino pensando ad un'Agenzia per l'internazionalizzazione, una iniziativa sperimentale rispetto al deserto assoluto che si registra sul tema. In questo settore non basta più la capacità delle imprese di essere sui mercati internazionali, ma quella più ampia dei sistemi-paese.Ed occorre-ha concluso-integrare l'offerta, ampliarla per più prodotti, olio e vino per esempio, perchè la promozione di un solo prodotto costa molto". Secondo il Prof.Sabino Fortunato, Ordinario di Diritto Commerciale all'Università di Roma 3 e Ass. al Bilancio della Giunta zaccaro, "la ridotta dimensione delle imprese del nostro territorio deve evolvere verso spinte all'ampliamento della base produttiva affrontando la competitività, sempre più forte, tra le aziende del sistema globale proprio sul piano della internazionalizzazione".
Il prossimo appuntamento dei Forum tematici sarà a Bitonto il 10 ottobre, alle ore 17.00, nella sala consiliare del Comune di Bitonto su "Innovazione e internazionalizzazione del settore agroalimentare".
27.9.05 Unità operativa servizi comunicazione-vincenzo rutigliano
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| A BITONTO IL PROSSIMO FORUM TEMATICO DEL PIT 2 |
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| Dopo Barletta ed Andria si terrà a Bitonto il terzo degli 8 forum tematici organizzati dall'Ufficio Unico del Pit 2 del Nord Barese. L'appuntamento è per il 10 ottobre, alle ore 17.30, nella sala consiliare del comune bitontino, con l'approfondimento del tema "Innovazione ed internazionalizzazione del settore agro-alimentare". |
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| UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PIT AD ANDRIA IL 29.9.05 |
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| CONVOCATO DAL SINDACO DI ANDRIA, AVV.VINCENZO ZACCARO, SI TERRA' IL 29.9.05, NELLA SALA GIUNTA DEL COMUNE DI ANDRIA, L'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PIT 2. |
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| LA REGIONE ASSEGNA 174 MEURO PER INTERVENTI NELLE AREE DEI PIT |
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| Ai PIA,ovvero ai Programmi integrati di agevolazioni per piccole e medie imprese,sono stati destinati 174 milioni di euro per interventi da realizzare nelle aree dei PIT
Gli investimenti delle imprese per l'ampliamento della base
produttiva, il trasferimento tecnologico, la ricerca industriale e lo
sviluppo pre-competitivo, l'acquisizione di servizi reali, la formazione
specifica e gli aiuti all'occupazione costituiscono una priorità strategica
per l'economia regionale. E tali investimenti potranno ora beneficiare del significativo
sostegno della Regione, attraverso i Programmi Integrati di Agevolazioni
(P.I.A.). Infatti, su proposta del Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo
Economico, Sandro Frisullo, la Giunta regionale ha accelerato i tempi per la
pubblicazione dell'avviso pubblico per la presentazione delle domande e del
regolamento per la formazione delle graduatorie delle manifestazioni
d'interesse.
"Tenuto conto del valore primario di questi Programmi - ha
sottolineato Frisullo - la Giunta vi ha assegnato il carattere di
eccezionale urgenza. In favore delle piccole e medie imprese - ha aggiunto
il Vicepresidente - la Giunta ha destinato risorse straordinariamente
rilevanti, pari a ben 174 milioni di euro circa, ovvero 340 miliardi delle
vecchie lire per interventi da realizzare nelle aree ricadenti nei Programmi
Integrati Territoriali (P.I.T.)".
I programmi di investimento, che possono includere anche
acquisizione di servizi reali ed azioni di formazione specifica, possono
essere proposti da:
a) imprese di medie dimensioni già attive, con fatturato (dell'esercizio
precedente) non inferiore a 7 milioni di euro (2,7 milioni di euro nel caso
di imprese di servizi);
b) consorzi (anche costituendi) di piccole e medie imprese operanti in uno o
più settori produttivi legati da rapporti di complementarietà ed in grado di
esprimere stabili sinergie a carattere prevalentemente tecnologico,
produttivo e di mercato.
Gli investimenti devono riguardare le attività manifatturiere
(sezione D - classificazione attività economiche Istat '91). Sono inoltre
ammissibili interventi per attività di supporto ed ausiliarie dei trasporti,
telecomunicazioni, informatica e attività connesse, ricerca e sviluppo,
design e stiling per tessile, abbigliamento, calzature, gioielleria, mobili
ed altri beni personali o per la casa.
Il valore complessivo degli investimenti proposti nell'ambito di ciascun
programma di investimento dev'essere compreso tra 500 mila e 10 milioni di
Euro. Il bando precisa procedure e modalità relative a:
a) presentazione e valutazione manifestazione d'interesse;
b) presentazione e valutazione progetto analitico;
c) concessione;
d) gestione, verifica e controllo.
I soggetti proponenti devono presentare alla Regione Puglia -
settore artigianato - un'apposita 'manifestazione d'interesse' entro 90
giorni dalla pubblicazione dell'avviso sul bollettino ufficiale.
Il procedimento di valutazione, selezione e finanziamento sarà
coordinato da un gruppo tecnico, che si avvale del supporto di "Sviluppo
Italia spa".
"Va evidenziato - ha tenuto a rimarcare Frisullo - che le
iniziative dei consorzi di piccole e medie imprese saranno sostenute da
un'apposita premialità. Ulteriori punti - ha infine aggiunto il
Vicepresidente della Regione - saranno assegnati alle iniziative consortili
in funzione dell'effettivo grado di integrazione delle imprese e
dell'effettivo ruolo del consorzio".
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| Pubblicato l'accordo di programma del Pit 2 |
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| Pubblicato nella sezione "Il Pit" l'accordo di programma del Pit 2 con i relativi allegati. |
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| Accordo Pit 2:Il testo |
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| REGIONE PUGLIA
PRESIDENZA
ACCORDO PIT N. 2 “Area Nord Barese ”
L'anno 2005 il giorno 29 del mese di giugno presso la Presidenza della Giunta Regionale sono presenti:
il Dr. Nichi Vendola, in qualità di Presidente della Giunta della Regione Puglia
il Dr. Vincenzo Zaccaro, sindaco di Andria in qualità di legale rappresentante del soggetto capofila delle Autonomie locali del PIT n. 2 “Nord barese” (in seguito anche denominato “capofila”), in nome e per conto delle seguenti amministrazioni:
Comune di Barletta,
Comune di Bisceglie,
Comune di Bitonto,
Comune di Canosa di Puglia,
Comune di Corato,
Comune di Giovinazzo,
Comune di Margherita di Savoia,
Comune di Ruvo di Puglia,
Comune di San Ferdinando di Puglia,
Comune di Trani,
Comune di Terlizzi,
Comune di Trinitapoli,
Provincia di Bari,
giusta delega contenuta nella convenzione Repertorio n. 6045 sottoscritta in data 25 maggio 2004 approvata con le seguenti delibere consiliari:
Comune di Andria: delibera C. C. n. 7 del 1.3.2004;
Comune di Bisceglie: C.C n. 7 del 20.01.2004;
Comune di Bitonto: delibera di C.C. n. 101 del 17.12.2003;
Comune di Canosa di Puglia: C.C n.77 del 19.12.2003;
Comune di Corato C.C. n. 38 del 28.11.2003;
Comune di Giovinazzo n. 37 del 27.11.2003;
Comune di Margherita di Savoia C.C n. 51. del 29.11.2003;
Comune di Ruvo di Puglia: C.C. n. 59 del 1.12.2003;
Comune di San Ferdinando di Puglia: C.C. n. 63 del 27.11.2003;
Comune di Terlizzi: C.C. n. 20 del 19 maggio 2004;
Comune di Trinitapoli: delibera di C.C n.61 del 11.12.2003;
Provincia di Bari deliberazione del Commissario Prefettizio n. 30 del 24 maggio 2004.;
nella medesima convenzione Repertorio 6303 sottoscritta in data 16.11.2004 dal Comune di Barletta approvata con delibera di C.C. n . 68 del 28.10.2004;
nella medesima convenzione Repertorio 6317 sottoscritta in data 17.11.2004 dal Comune di Trani approvata con delibera C.C. n. 43 del 7.10.2004
PREMESSO
che il Programma Operativo Regionale 2000-2006 della Regione Puglia, approvato con decisione della Commissione Europea n. 2349 – 08/08/00 e il relativo Complemento di Programmazione, adottato dalla G.R. con deliberazione n. 1697 dell’ 11/12/00 individuano dieci Programmi Integrati Territoriali (PIT);
che il Complemento di Programmazione definisce le procedure di attuazione dei PIT e il quadro delle dotazioni finanziarie per singolo PIT;
che il Comitato del PIT n 2 “Area Nord Barese”costituito con decreto del Presidente della Regione n 564 del 30/09/2002 ha approvato la proposta di programma in data 08/04/2003;
che il Nucleo regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici ha espresso parere favorevole in data 30/08/2004;
che la Giunta Regionale ha approvato la proposta di programma del PIT n.2 “Area Nord Barese”con deliberazione n. 1754 del 26/11/2004;
che per la realizzazione del PIT n. 2 “Area Nord Barese” il programma prevede un costo pubblico totale pari a € 53.057.225
che il Complemento di Programmazione del POR Puglia 2000-2006 prevede che le Autonomie locali dei singoli PIT facciano ricorso, per la gestione in forma associata dello stesso, allo strumento della Convenzione ai sensi dell’art. 30 del decreto legislativo 267/00;
che lo stesso Complemento prevede espressamente per l’attuazione del PIT la sottoscrizione di uno specifico Accordo ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/90 che contenga quanto segue:
a) i progetti di opera pubblica necessari, preferibilmente allo stato di progettazione definitiva, le opere infrastrutturali avviate coerenti con l’idea forza e con gli obiettivi dei PIT, gli interventi infrastrutturali già cantierabili;
b) i regimi di aiuto e gli interventi formativi già definiti;
c) l'avvio delle procedure dell’eventuale Accordo di Programma, con la fissazione di tempi e modalità per la sottoscrizione dello stesso.
CONSIDERATO
che la proposta di PIT articola gli interventi con i quali si persegue il conseguimento dell'idea forza;
che il rispetto del cronogramma, indicato dai medesimi proponenti degli interventi, riveste carattere di essenzialità in considerazione della disciplina comunitaria di erogazione dei benefici;
che, per la realizzazione degli interventi del PIT, è necessaria la sottoscrizione del presente Accordo, così come esplicitamente previsto nel Complemento di Programmazione del POR 2000-2006.
VISTO
il Quadro Comunitario di Sostegno (Q.C.S.) Italia OB.1 approvato con decisione della Commissione Europea del 1° agosto 2000 e successiva modifica approvata con decisione del 30/11/2004;
il Programma Operativo Regionale (P.O.R.) Puglia approvato con decisione dellaCommissione Europea n. 2349 del 08/08/2000 e successiva modifica approvata con decisione del 20/12/2004;
il Complemento di Programmazione (C.d.P.) adottato dalla Giunta Regionale con D.G.R. n.1697 del 11/12/2000 e successivemodifiche approvate da ultimo con D.G.R. del 07/03/2005;
la legge costituzionale n. 1/99;
la legge cost. n. 3/01;
la legge n. 241/90, art. 15;
la legge n. 662/96, art. 2, comma 203 ss.;
la legge n. 59/97;
la legge n. 131/03
il decreto legislativo n. 112/98;
il decreto legislativo n. 267/00;
la l.r. n. 13/00;
la l.r. n. 28/01;
la l.r. n.7/04 “Statuto della regione Puglia”
le delibere di G.R. n. 35/01 e n. 52/04;
la delibera di G.R. n. 36/01 e successive modifiche;
la delibera di G.R n. 5/04
la delibera di G.R n. 50/04
la delibera di G.R. n. 1577/04
la determinazione dirigenziale n. 41/PRG del 10/12/2002
SI STIPULA E SI CONVIENE QUANTO SEGUE
Art. 1 - Premesse
1. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Accordo che si sottoscrive tra le parti sopra descritte, ai sensi dell’art. 15 della L. 7 agosto 1990 n. 241.
Art. 2 - Oggetto e termini generali di attuazione
1. Oggetto del presente Accordo è l'attuazione del PIT n. 2, denominato “Area nord Barese”,per il quale è previsto il finanziamento di risorse pubbliche a carico del POR della Regione Puglia per l'importo complessivo di € 53.057.225
Sono parte integrante del presente accordo i seguenti allegati:
- Allegato A: interventi avviati coerenti con il PIT
o A1: elenco degli interventi
o A2: schede singoli interventi;
- Allegato B: scheda descrittiva attività a valere sulla misura 6.2
- Allegato C: cronogrammi:
o C1: cronogramma procedurale
o C2: cronogramma di spesa
- Allegato D: Modalità di attuazione dei Pacchetti Integrati di Agevolazione (PIA)
- Allegato E: Modalità di attuazione delle attività formative
- Allegato F: Piano finanziario del PIT
2. Le operazioni concordate col presente Accordo consentono di realizzare l’idea forza, posta a base del PIT dell’area, nonché di perseguire gli obiettivi specifici, in cui si articola il progetto.
3. Le parti, nello svolgimento delle attività di propria competenza, assumono l’impegno di:
a) utilizzare ogni utile forma di reciproca informazione, collaborazione e coordinamento nella implementazione dell’Accordo;
b) procedere, periodicamente, alla verifica dell’Accordo e, se opportuno, concordarne gli occorrenti adattamenti ed aggiornamenti;
c) attivare ed utilizzare, appieno ed in tempi rapidi, tutte le risorse finanziarie individuate nel presente Accordo per la realizzazione delle diverse tipologie d’intervento;
d) rimuovere, nelle diverse fasi procedimentali, ogni ostacolo amministrativo e procedurale alle stesse imputabile;
e) utilizzare, nei procedimenti di rispettiva competenza, tutti gli strumenti di semplificazione e di snellimento dell’attività amministrativa previsti dalla vigente normativa;
f) dare piena attuazione, nella realizzazione degli interventi, alle disposizioni ed agli orientamenti comunitari nazionali e regionali vigenti in materia di attivazione del co-finanziamento comunitario degli interventi;
g) rispettare le modalità ed i termini convenuti e riportati negli allegati.
h) utilizzare le risorse rivenienti , anche a seguito di procedura di evidenza pubblica, in favore della finanza complessiva del PIT, nel rispetto delle misure da cui eventualmente derivano.
Art. 3 – Impegni dell’Amministrazione regionale
1. La Regione, per il tramite dei propri organi, uffici e strutture competenti, provvede a:
a) sovrintendere al processo complessivo di implementazione del presente Accordo, assicurando il necessario coordinamento con l’attuazione del P.O.R. 2000-2006;
b) approvare gli interventi concordati, nel rispetto della normativa vigente;
c) assicurare il raccordo tra i vari Responsabili regionali delle misure P.O.R. attivate dal PIT;
d) curare le relazioni con l'ufficio unico responsabile per gli enti locali convenzionati della gestione e attuazione del PIT;
e) sorvegliare il processo attuativo del PIT, verificando sia l’avanzamento fisico finanziario e procedurale del progetto sia il rispetto delle condizioni di attuazione delle singole operazioni previste;
f) formulare ipotesi di adeguamento e modifica del PIT nonché proporre l’adozione di atti e provvedimenti che si rendessero utili e necessari per il buon esito del progetto.
2. Per l’attuazione degli interventi del PIT ammessi a finanziamento, l’Amministrazione Regionale procederà secondo le seguenti modalità:
a) nel caso di interventi infrastrutturali, essendo già individuati i beneficiari finali degli stessi, dopo il vaglio di compatibilità ad opera del NVVIP, i responsabili delle specifiche misure di riferimento effettueranno l’istruttoria dei progetti secondo le indicazioni contenute nel CdP e nelle schede di misura, nelle circolari e nei bandi già emanati; gli interventi che supereranno positivamente l’istruttoria saranno oggetto di apposito atto di finanziamento da parte del Dirigente di settore competente, che imputerà la spesa tra le risorse destinate ai PIT nell’ambito della misura stessa;
b) nel caso di interventi attivabili mediante regimi di aiuto e di attività formative seguirà le procedure descritte rispettivamente negli allegati D ed E;
c) nel caso di azioni pubbliche si seguiranno le procedure individuate dalle misure di riferimento, fermo restando la riserva finanziaria per gli interventi individuati dai PIT e ammessi a finanziamento;
d) nel caso di interventi a valere sulla misura 6.2 del CdP il progetto sottoposto alla valutazione e approvazione dell’Autorità di Gestione (AdG) è attuato in conformità alle disposizioni della misura medesima e alle eventuali prescrizioni adottate con l’approvazione.
Art. 4 – Impegni del capofila del PIT
1. Il capofila, anche per il tramite del proprio ufficio unico PIT, si impegna, in proprio ed in nome e per conto dei rappresentati:
a) a presentare, a pena di decadenza dal relativo finanziamento, entro centoventi giorni dalla stipula del presente atto i progetti almeno definitivi a copertura delle risorse liberate dai progetti coerenti, di cui all’Allegato A, per un importo complessivo pari a € 8.258.312 a valere sulla misura 4.2;
b) a presentare all’AdG i progetti per l’attivazione degli interventi a valere sulla misura 6.2 del CdP, entro 60 giorni dalla stipula del presente atto, a pena di decadenza dal finanziamento degli interventi medesimi;
c) a curare gli adempimenti di carattere amministrativo, contabile, procedurale, tecnico, necessari ed opportuni alla corretta e tempestiva attuazione del PIT;
d) a produrre i progetti relativi agli interventi di cui al presente Accordo nei tempi concordati;
e) a seguire per le progettazioni le indicazioni e le prescrizioni di cui alle schede delle misure di riferimento del CdP;
f) a rispettare i termini previsti per la realizzazione degli interventi di cui al presente Accordo secondo i cronogrammi individuati per i singoli interventi;
g) nel caso di interventi attivabili mediante regimi di aiuto e di attività formative si impegna ad adeguare le proprie attività alle procedure indicate negli allegati D ed E;
h) a svolgere attività di animazione e promozione sul territorio del PIT;
i) a coordinare l’attività di monitoraggio del PIT, e a svolgerla direttamente per le operazioni e gli interventi per i quali il capofila o i soggetti da esso rappresentati sono beneficiari finali dei contributi regionali in raccordo con il sistema MIR (Monitoraggio Investimenti Regionali) MIP (Monitoraggio Investimenti Pubblici), o altri protocolli e programmi, e comunque secondo le indicazioni della Regione Puglia;
j) a predisporre e inviare semestralmente la relazione di esecuzione all’Area di Coordinamento delle Politiche Comunitarie e al Settore programmazione - struttura PIT - e inoltre, ove richiesto, a riferire sullo stato di attuazione al Comitato di Sorveglianza;
k) a segnalare tempestivamente alla Regione – struttura PIT - il verificarsi di eventuali ritardi o impedimenti tecnico-amministrativi che possono ostacolare o rallentare l’attuazione degli interventi, esplicitando eventuali iniziative correttive assunte o da assumere;
l) a fornire ogni informazione utile ed opportuna a definire lo stato di attuazione degli interventi posti in essere, ed adottare ogni iniziativa utile, compreso l’avanzamento di proposte di adeguamento e modifica del PIT approvato, al buon esito del progetto;
m) ad uniformare l’organizzazione e l’attività attuativa del PIT agli atti regionali di indirizzo che sono stati o saranno attivati.
Art. 5 – Tavolo di confronto e proposta
1. E’ istituito un Tavolo permanente di confronto e proposta, presieduto dall’Autorità di Gestione regionale – dirigente dell’Area di coordinamento delle politiche comunitarie - e costituito da un rappresentante per ciascun PIT, dai dirigenti regionali di settore, che assicurano il coinvolgimento dei responsabili di misura, e dalla struttura regionale PIT, con lo scopo di esaminare eventuali problematiche che dovessero riscontrarsi in fase attuativa e di proporre eventuali soluzioni alla stessa Autorità di Gestione regionale - Area di coordinamento delle politiche comunitarie -, ed ai Collegi di vigilanza dei singoli PIT.
2. Il Tavolo potrà essere convocato periodicamente, in prossimità delle sedute del Comitato di Sorveglianza del POR e, nei casi necessari, per affrontare sollecitamente questioni di particolare interesse e rilevanza.
Art. 6 – Accordi di programma e conferenze di servizi
1. Nel caso in cui, all’interno del PIT, siano presenti interventi che necessitino di approvazione di varianti allo strumento urbanistico, potrà essere avviata dal soggetto responsabile del PIT la procedura per la sottoscrizione, in successiva sede, di apposito Accordo di programma, approvato ai sensi dell'art. 34 del d. lgs. n. 267/2000.
2. Le indicazioni degli Accordi di programma e delle conferenze di servizi necessari sono, comunque, contenute nell’allegata Scheda (non prevista dal presente accordo)
3. Le parti concordano che la convocazione di ogni conferenza di servizi necessaria all'attuazione del PIT potrà essere disposta, dal dirigente dell'Ufficio unico delle amministrazioni convenzionate ovvero dai competenti organi regionali, a seconda della competenza all’adozione dell’atto cui è funzionalmente diretta.
Art. 7 – Collegio di vigilanza
1. La vigilanza ed il controllo sull’esecuzione del presente Accordo sono esercitati da un Collegio di vigilanza costituito dall'Autorità di gestione – dirigente dell’Area di coordinamento delle politiche comunitarie - o suo delegato, dai dirigenti responsabili dei Fondi competenti per gli interventi ricadenti all’interno del PIT e in relazione all’ordine del giorno dei lavori, o loro delegati, dal responsabile della struttura PIT o suo delegato e dal capofila del PIT, che può avvalersi del dirigente dell'Ufficio unico di attuazione e gestione.
2. Le decisioni del collegio sono assunte a maggioranza dei suoi componenti.
3. Il collegio di vigilanza:
a) vigila sulla gestione unitaria del PIT, sulle modalità di coordinamento operativo, sulla tempestiva e corretta attuazione dell’Accordo, sulla base del cronogramma approvato;
b) individua gli ostacoli di fatto e di diritto che si frappongono all’attuazione dell’Accordo, proponendo le soluzioni idonee alla loro rimozione;
c) provvede, ove necessario, alla convocazione dei soggetti sottoscrittori e di altri soggetti eventualmente interessati, per l’acquisizione di ogni atto ritenuto utile all’attuazione dell’accordo;
d) dirime, in via bonaria, le controversie che dovessero insorgere tra le parti in ordine all’interpretazione ed all’attuazione del presente accordo;
e) propone, qualora se ne constati la necessità, gli eventuali interventi sostitutivi;
f) propone l’adozione di provvedimenti di proroga al termine della durata dell’accordo;
g) propone, nel caso di verifica dell’impossibilità della realizzazione, o comunque su proposta motivata da parte del Capofila, la sostituzione dell’intervento non realizzabile con altri interventi, o l’aggiunta di ulteriori interventi per l’utilizzo di risorse liberate, da approvarsi secondo le ordinarie procedure vigenti, cui si applicano le disposizioni del presente accordo in conformità alle eventuali istruzioni operative dell’Autorità di gestione, cui le parti si obbligano ad adeguarsi;
h) propone le eventuali sanzioni di cui alle lettere c) e d) del successivo art. 10.
Art. 8 – Modalità di attivazione delle risorse finanziarie
1. Le risorse finanziarie assegnate, nell’ambito di ciascuna misura, agli interventi del PIT sono riportate nell’allegata Scheda (Allegato F ).
2. In relazione al finanziamento delle iniziative infrastrutturali, le modalità di attivazione delle risorse finanziarie sono quelle previste dalla vigente normativa; il finanziamento è comunque condizionato al rigoroso rispetto della tempistica prevista dalle schede di progetto, nonché degli obblighi eventualmente discendenti dal rispetto dei vincoli prescritti per l’ottenimento della quota premiale.
3. Per i regimi di aiuto e tutti gli altri interventi, le modalità di attivazione delle risorse finanziarie sono quelle previste per l'attuazione delle rispettive misure, nonchè quelle che saranno individuate nei relativi bandi.
Art. 9 – Monitoraggio e controllo
1. Il capofila del PIT è responsabile delle attività di monitoraggio del PIT finalizzato alla:
a) rilevazione per ciascun intervento dei dati relativi alle fasi di progettazione, approvazione, affidamento, esecuzione e collaudo per gli interventi infrastrutturali;
b) rilevazione dei dati relativi a procedure, tempi, costi, compatibilità urbanistica e sostenibilità ambientale, relativi all’attuazione del PIT;
c) restituzione di indicatori fisici, procedurali e finanziari relativi agli interventi.
2. Il capofila del PIT assicurerà la trasmissione dei dati relativi al monitoraggio fisico, procedurale e finanziario degli interventi e la verifica dei risultati ai responsabili di misura alla scadenza del bimestre, sulla base delle indicazioni che saranno fornite nell’ambito del sistema di monitoraggio del POR 2000-2006.
Art. 10 - Effetti dell'inadempimento
1. l’AdG del POR 2000-2006 - Area di coordinamento delle politiche comunitarie -, su proposta del collegio di vigilanza, qualora accerti inadempienze a carico dei soggetti attuatori dell’accordo, attiva le procedure per:
a) la contestazione dell’inadempienza al capofila con formale diffida ad adempiere entro un congruo termine;
b) gli interventi necessari, anche di carattere sostitutivo, decorso infruttuosamente il termine di cui alla lett. a);
c) l’eventuale decadenza dal finanziamento di singoli interventi, nel caso di mancato inizio dei lavori nei termini stabiliti nei decreti di finanziamento;
d) l’adozione del provvedimento di revoca del finanziamento concesso, nei casi di grave illegittimità accertata;
e) ogni altro intervento necessario per la tempestiva e completa attuazione del PIT.
Art. 11- Definizione di conflitti tra i soggetti partecipanti all’Accordo
1. Per ogni controversia derivante dell’esecuzione del presente accordo, che non venga bonariamente definita dal Collegio di vigilanza, è concordata la competenza esclusiva del Foro di Bari.
Art. 12 – Durata dell’Accordo
1. La durata dell’Accordo è stabilita al 30.06.2009 e comunque fino alla data di tutti gli adempimenti connessi alla rendicontazione della spesa comunitaria.
Art. 13 - Approvazione
1. I contributi finanziari a valere sul POR sono attivati, su ciascun intervento infrastrutturale, solo a seguito della comunicazione dell’avvenuta ratifica, del presente accordo dei Consigli Comunali dei comuni interessati dagli interventi medesimi.
LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO
Il Presidente della Giunta della Regione Puglia On. Nichi Vendola _____________________
Il Capofila del PIT Dr. Vincenzo Zaccaro _______________
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| 8 FORUM TEMATICI SUL PIT 2 |
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| Prende il via il 12 settembre, a Barletta, un ciclo di Forum tematici su “Strumenti e modalità operative per l’attuazione del PIT2-Progetto Integrato Territoriale NORD BARESE. “Con questo primo ciclo di forum -spiega il presidente dell’Assemblea dei Sindaci, avv. Vincenzo Zaccaro,- intendiamo fare il punto sul rapporto tra innovazione tecnologica e commerciale e sull'accessibilità ad essa da parte della PMI; sull’interazione tra politica, impresa e mondo del lavoro; sulle politiche formative e la qualità dei servizi pubblici; sulle politiche di internazionalizzazione del sistema produttivo. Il confronto su questi temi rappresenta una occasione concreta per sperimentare modelli di governance territoriale, che pur valorizzando le differenze, porti alla costruzione di reti di attori pubblici e privati, per azioni da realizzare nel breve periodo, a sostegno del riposizionamento delle economie locali in attuazione degli obiettivi del programma territoriale PIT2". Questo il calendario dei forum:
FORUM 1
12 settembre - Barletta
I PIA (Programmi Integrati di Agevolazioni): le opportunità per il sistema
produttivo locale. Percorsi e modalità per la partecipazione.
FORUM 2
26 settembre – Andria
L’internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali:
criteri per lo sviluppo dei progetti settoriali.
FORUM 3
10 ottobre – Bitonto
Innovazione e internazionalizzazione del settore agro-alimentare.
FORUM 4
17 ottobre – Bisceglie
Risorse umane e sistema produttivo:opportunità del PIT2.
Domande e bisogni formativi.
FORUM 5
26 ottobre – Terlizzi
PIT e pari opportunità: percorsi di partecipazione femminile alla crescita
del sistema produttivo locale.
FORUM 6
7 novembre – San Ferdinando di Puglia
Politiche di impresa e politiche del lavoro: modalità di interazione.
FORUM 7
17 novembre – Trani
Azioni e servizi su larga banda e politiche di sviluppo del PIT2.
FORUM 8
29 novembre – Molfetta
Il ruolo delle banche nelle politiche di sviluppo locale a sostegno dei servizi pubblici e delle imprese.
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| Pit 2: Le date dei Forum |
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| Strumenti e modalità
operative per l’attuazione
abbigliamento calzaturiero meccanica agricoltura pietre e marmi
i Forum del Pit2
settembre/ottobre/novembre
2005
PIT2
Progetto Integrato Territoriale
NORD BARESE
Andria • Barletta • Bisceglie • Bitonto • Canosa di Puglia • Corato
Giovinazzo Margherita di Savoia • Molfetta • Ruvo di Puglia
San Ferdinando di Puglia • Terlizzi • Trani • Trinitapoli
Provincia di Bari
} S t r u m e n t i e m o d a l i t à
o p e r a t i v e p e r l ’ a t t u a z i o n e
PIT2
Progetto Integrato Territoriale
NORD BARESE
Il Dirigente Ufficio Unico del PIT2
Dott.ssa Maria Luisa Caringella
Con il primo ciclo di forum, si intende fare il punto sul rapporto tra
innovazione tecnologica e commerciale e sull'accessibilità ad essa da parte
della PMI; sull’interazione tra politica, impresa e mondo del lavoro; sulle
politiche formative e la qualità dei servizi pubblici; sulle politiche di
internazionalizzazione del sistema produttivo.
Il confronto su questi temi rappresenta una occasione concreta per
sperimentare modelli di governance territoriale, che pur valorizzando le
differenze, porti alla costruzione di reti di attori pubblici e privati, per azioni
da realizzare nel breve periodo, a sostegno del riposizionamento delle
economie locali in attuazione degli obiettivi del programma territoriale PIT2.
La Sua partecipazione sarà gradita.
Il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci PIT2
Avv. Vincenzo Zaccaro
Sindaco di Andria
A u l e C o n s i l i a r i
o r e 1 7 , 3 0
FORUM 1
12 settembre - Barletta
I PIA (Programmi Integrati di Agevolazioni): le opportunità per il sistema
produttivo locale. Percorsi e modalità per la partecipazione.
FORUM 2
26 settembre – Andria
L’internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali:
criteri per lo sviluppo dei progetti settoriali.
FORUM 3
10 ottobre – Bitonto
Innovazione e internazionalizzazione del settore agro-alimentare.
FORUM 4
17 ottobre – Bisceglie
Risorse umane e sistema produttivo:opportunità del PIT2.
Domande e bisogni formativi.
Forum del Pit2
settembre/ottobre/novembre
2005
P r o g r a m m a
FORUM 5
26 ottobre – Terlizzi
PIT e pari opportunità: percorsi di partecipazione femminile alla crescita
del sistema produttivo locale.
FORUM 6
7 novembre – San Ferdinando di Puglia
Politiche di impresa e politiche del lavoro: modalità di interazione.
FORUM 7
17 novembre – Trani
Azioni e servizi su larga banda e politiche di sviluppo del PIT2.
FORUM 8
29 novembre – Molfetta
Il ruolo delle banche nelle politiche di sviluppo locale a sostegno dei servizi
pubblici e delle imprese.
Forum del Pit2
settembre/ottobre/novembre
2005
Si ringraziano per la collaborazione e la partecipazione
gli Assessorati, l’ Autorità di Gestione POR Puglia, i Dirigenti e le strutture regionali competenti,
la Provincia di Bari, Formez, Sviluppo Italia.
PIT2 Nord Barese
Ufficio Unico
Andria Palazzo di Città
Piazza Umberto I
70031 Andria
Fax 0883.200225
Sede decentrata
BITONTO Palazzo di Città
Corso Vittorio Emanuele, 42
70059 Bitonto (BA)
Tel. 080.3716184/183
Fax 080.3716179
www.pit2.it
e_mail: ufficiounico@pit2.it INFO: Ufficio Comunicazione - T. 0883.290.217 |
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| Pit 2: al via i Forum tematici |
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| Strumenti e modalità
operative per l’attuazione
abbigliamento calzaturiero meccanica agricoltura pietre e marmi
i Forum del Pit2
settembre/ottobre/novembre
2005
I PIA (Programmi Integrati di Agevolazioni):
le opportunità per il sistema produttivo locale.
Percorsi e modalità per la partecipazione.
PIT2
Progetto Integrato Territoriale
NORD BARESE
Ore 17,00 Registrazione dei Partecipanti
Ore 17,30 Apertura dei lavori
Avv. Francesco Salerno Sindaco di Barletta
Ore 17,35 Saluti delle Autorità
Ore 17,45 Lo stato di attuazione del PIT 2
Avv.Vincenzo Zaccaro Presidente del PIT 2
Ore 18,00 Presentazione delle iniziative per il sistema produttivo locale.
Opportunità dei Pacchetti integrati di agevolazione
Dott. Francesco Sciannameo
Dirigente del Settore Artigianato Regione Puglia
Dott. De Vito
Sviluppo Italia
Ore 18,45 Interventi dei rappresentanti del Parternariato e delle imprese
Coordina
dott. ssa Santa Scommegna Dirigente Attività produttive Comune di Barletta
con la partecipazione del prof. Gianfranco Viesti .
Sono stati invitati a partecipare:
Dott. Elisabetta BIANCOLILLO
Responsabile dei PIT per la Regione Puglia
Aula consiliare
BARLETTA
12 settembre |
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| Il Pit 2 ha il Piano di Comunicazione |
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| Ufficio Unico del PIT 2 Nord Barese
PIANO DI COMUNICAZIONE
PREMESSA
La comunicazione istituzionale è finalizzata a creare un rapporto continuativo e non episodico tra cittadini e le autonomie locali coinvolte nel Pit 2 mettendo i primi nella condizione di avere un quadro informativo sufficientemente completo. La comunità deve cioè avere , nel limite dei mezzi e delle risorse umane apprestate e dedicate, contezza dell’attività svolta dai soggetti chiamati a rende operativo il PIT. La comunicazione deve cioè diventare l’obiettivo, la tensione naturale del Piano stesso.
TARGET
1.potenziali beneficiari, ovvero tutti i soggetti, gli enti e gli organismi pubblici e provati individuabili come soggetti attuatori o beneficiari finali
2.soggetti destinatari dell’intervento, tutti i soggetti come tali individuati nel Pit
3.autorità locali competenti: tutti gli enti e gli organismi pubblici locali con una dimensione territoriale comunale, sovracomunale e provinciale
4.organizzazioni professionali: tutti gli enti e gli organismi pubblici e privati a scale locale, comunale, sovracomunale e provinciale che raggruppano soggetti che svolgono o sono coinvolti avario titolo in una o più attività inerenti il Pit
5.parti economiche e sociali: tutti gli enti e gli organismi pubblici e privati che sono attori indiscussi della realtà economica e sociale del territorio e come tali in grado di influenzarla ed orientarla;
6.organizzazini no profit:enti ed organismi pubblici senza fine di lucro che possono svolgere un ruolo positivo alla promozione ed animazione del territorio di riferimento del Pit
7.opinione pubblica: tutta al popolazione residente nel territorio di riferimento del Pit.
GLI OBIETTIVI DEL PIANO
A. Informare i potenziali beneficiari finali sulle possibilità offerte dal Pit
B. Sensibilizzare l’opinione pubblica come sopra segmentata circa il ruolo svolto dall’Ufficio e per esso dalle AA.LL. e del Comitato di Partenariato
C. Giungere ad un pieno e completo utilizzo delle risorse finanziarie messe a disposizione nel periodo
D. Innalzare la qualità degli interventi da realizzare con li risorse finanziarie
E. Garantire la visibilità delle realizzazioni finanziate
F. Evidenziare l’impatto economico e sociale positivo degli investimenti attuati con il cofinanziamento comunitario
MIX COMUNICAZIONALE/AZIONI
1.Campagna pubblicitaria su tv. Radio ed organi di stampa rivolta all’opinione pubblica e relativa ad informare sui risultati in itinere e finali
2.manifesti da affiggere in luoghi strategici in tutte le città coinvolte
3.partecipazione a fiere che dovessero tenersi in area riferibile a quella del Pit
4.seminari, a numero aperto, con mailing di supporto, per far conoscere le opportunità del Pit, tempi, obiettivi, etc.
5.giornata del Pit: ovvero giornata caratterizzata dallo svolgimento di attività di promozione e divulgazione ed informazione sul Pit
6.sito web
7.newletters traverso sito web di aggiornamento sul Pit
8.opuscoli informativi: con linguaggio semplice e diretto forniranno notizie sul Pit da distribuire in occasione di eventi specifici o della giornata
9.inserti sui giornali locali
10.attività, affidata a professionalità specifica, di Addetto Stampa
SPORTELLO INFORMATIVO
Sportello multicanale con mix di prodotti informativi con referenti in grado di dare informazioni per telefono, fax, internet, contatto diretto
VERIFICA RISULTATI
Ricorrendo a questionari e formulari ovvero sondaggi sul raggiungimento dei risultati attesi.
CONTENUTO SCHEDA DI SINTESI
-Il Progetto Integrato Territoriale (PIT) è una delle novità maggiori introdotte dal Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) nel periodo 2000-2006
-Sono 10 i PIT individuati nel Por Puglia 2000-2006 cui sono destinati risorse pubbliche per 710 milioni di euro
-Il PIT che ha confine territoriale nell’area del Nord Barese e della Conca Barese è il PIT 2 Nord Barese e le risorse pubbliche desinate sono pari a 53 milioni di euro, oltre 100 miliardi delle vecchie lire.
-Le Autonomie Locali coinvolte sono
le Amministrazioni Provinciali di Bari e Foggia
i Comuni di Andria, Barletta, Risceglie, Bitonto, Canosa di P., Corato, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo, Terlizzi, Trani, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli.
In totale 14 comuni con una popolazione complessiva di 592.510 abitanti che si muovono in un’ area sistema a prevalente vocazione manifatturiera con solidi sistemi locali e specializzazioni nel tessile, nell’abbigliamento, nel cuoio, nel legno e nella pietra.
-Obiettivi del PIT 2:
*consolidare ed innovare il sistema manifatturiero attraverso un più elevato livello di integrazione ed un posizionamento competitivo tarato soprattutto su segmenti più qualificati di prodotto/mercato
*dotare il territorio di infrastrutture materiali ed immateriali
*innovare il mercato del lavoro
*migliorare i servizi pubblici locali
*attrarre investimenti esterni
*favorire l’internazionalizzazione attiva delle imprese
*crescita del livello di integrazione industriale di filiera
*incentivare le produzioni a maggiore valore aggiunto(soprattutto certificate)
*riqualificare i settori specializzati ma a basso tenore tecnologico
*nuovi sistemi e modelli di sicurezza degli insediamenti produttivi
-Piano finanziario:per le 10 misure del Pit sono previste risorse pubbliche per 53,057 milioni di euro
-Le misure:
*Formazione superiore
*Consolidamento imprenditorialità, emersione del lavoro nero
*Aiuti alle PMI ed Artigianato
*Ricerca e sviluppo tecnologico
*Partecipazione femminile al mercato del lavoro
*Miglioramento delle infrastrutture di supporto e qualificazione dei
bacini logistici
*Società dell’informazione
a cura Responsabile Unità Operativa Promozione/Servizi alle PPAA e alle imprese |
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| ATTESA PER I BANDI DEI PACCHETTI INTEGRATI |
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| AVOLAZIONI PUGLIA-PUBBLICAZIONI A GIORNI
PACCHETTI INTEGRATI, IN ARRIVO I BANDI
Bari:Imprese di medie dimensioni e consorzi di piccole e medie imprese pugliesi che operano nei territori inclusi nei Pit(Progetti integrati territoriali). A loro andranno i finanziamenti previsti dai Pacchetti integrati di agevolazioni (Pia), i cui bandi saranno pubblicati prima della pausa di agosto. <> è in grado di anticipare le linee guida: l’avviso pubblico che uscirà a giorni definirà le modalità di attuazione di questi incentivi al sistema industriale, ma linee d’intervento e margini entro cui agire sono stati concordati tra i soggetti attuatori dei Pit (in tutto 10) e la Regione. E’ stato un percorso di concertazione e progettazione “dal basso” : i rappresentanti dei territori hanno illustrato alla Regione le esigenze dei tessuti imprenditoriali, interpretandole alla luce delle idee forza alla base di ogni singolo Pit. I bandi quindi, saranno “cuciti addosso” alle aree di intervento (i Pit, appunto) e per ciascuna si privilegeranno le aziende dei settori verso cui è stata orientata l’azione del Pit.
Le misure dei Pacchetti.I Pia dovranno essere non inferiori a 500mila euro e non superiori a 10 milioni; includeranno quattro differenti misure del Por(Programma operativo regionale), le cui risorse finanziarie potranno essere chieste dalle imprese secondo il proprio programma d’investimento: in base agli obbiettivi da perseguire, ogni azienda potrà chiedere varie somme rese disponibili dalle quattro misure Por, progettando un proprio “pacchetto” (di qui la definizione Pia ). I pacchetti, in ogni caso, saranno programmi di investimento finalizzati alla utilizzazione (tramite ampliamento della base produttiva ai sensi della misura 4.1 azione c del Por) dei risultati di interventi di trasferimento tecnologico e/o di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo (ai sensi della misura 3.13 ).
Le imprese, nel proprio pacchetto, potranno includere anche investimenti inquadrabili nell’aquisizione di servizi reali (ai sensi della misura 4.1 aziona a) e per azioni di formazione specifica (misura 4.20 azione c). Per le iniziative che prevedono incremento occupazionale può essere richiesto anche l’aiuto all’occupazione ai sensi della misura 3.11 azione c.
I beneficiari. I programmi di investimento potranno essere proposti da due tipologie di soggetti: imprese di medie dimensioni già attive, che alla data della manifestazione d’interesse abbiamo approvato almeno due bilanci e che nell’esercizio precedente abbiamo registrato un fatturato non inferiore a 7 milioni (a 2,7 milioni nel caso di imprese di servizio); consorzi o costituendi consorzi di piccole e/o medie imprese operanti in uno o più settori produttivi legati da rapporti di complementarietà e che possono esprimere stabili sinergie a carattere tecnologico, produttivo e di mercato. I futuri consorzi dovranno essere costituiti entro la data di presentazione del progetto analitico; il 75% delle aziende aderenti, alla data della manifestazione di interesse, dovranno aver approvato due bilanci.
Modalità di accesso. Il soggetto proponente presenterà alla Regione la manifestazione d’interesse, composta da una domanda di accesso, una scheda tecnica e un progetto di massima. Poi la Regione, assieme al Gruppo tecnico di coordinamento (si veda la scheda sopra), verificherà i requisiti e stilerà una graduatoria in base ai seguenti parametri: correlazione tra il programma di investimento e l’idea forza del Pit; cantierabilità; grado d’innovazione tecnologica e “qualità” dell’occupazione; attenzione all’ambiente e applicazione delle pari opportunità.
da Il Sole 24Ore Sud
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| Il Pit 2 in Russia |
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| Anche il Pit 2 del Nord Barese in Russia, al seguito della delegazione ufficiale della Regione Puglia. A rappresentarlo è stata la dr.ssa Maria Luisa Caringella, responsabile dell’Ufficio Unico del Pit 2, che ha partecipato a tutti gli incontri ufficiali previsti nel programma ufficiale degli scambi.Nella delegazione, guidata dal Vice Presidente della regione Puglia ed assessore regionale allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo , il Pit 2 ha partecipato, in particolare, insieme ad altre 16 istituzioni, ai tavoli attivati su 4 temi specifici.
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| Riparte il Pit 2 NOrd Barese |
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| Entra a regime il Pit 2 del Nord Barese, in cifre quasi 53 milioni di euro a sostegno del settore manifatturiero, in particolare del Tac. Dopo la firma dell’intesa tra il Presidente Nichi Vendola, per la Regione, ed il Sindaco di Andria, avv. Vincenzo Zaccaro, quale rappresentante del comune capofila del Pit 2 ( di cui fanno parte anche i comuni di Barletta, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Corato, Giovinazzo, Margherita di Savoia, Ruvo di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Trani, Terlizzi, Trinitapoli, Provincia di Bari) il PIT n. 2 entra nel vivo. Tempo 4 mesi ed occorrerà infatti presentare, a pena di decadenza dal relativo finanziamento, i progetti almeno definitivi a copertura delle risorse, per 8,25 milioni di euro, previste per la realizzazione di alcune infrastrutture a servizio delle zone industriali dei comuni aderenti al Pit, ed inoltrare , entro 60 giorni, anche la progettazione degli interventi a valere sulla misura 6.2 del Complemento di Programmazione. L’accordo siglato da Vendola e da Zaccaro individua pure gli interventi avviati dalle amministrazioni comunali, ma coerenti con il PIT , le schede dei singoli interventi, i cronogrammi di misura, quello procedurale e quello di spesa e, cosa ancora più importante, le modalità di attuazione dei Pacchetti Integrati di Agevolazione (PIA). Regione e Comune capofila del Pit 2 hanno anche concordato le attività necessarie a realizzare gli obiettivi specifici del Pit. In particolare la Regione , per il tramite dei propri organi, uffici e strutture competenti, provvede a sovraintendere al processo complessivo di implementazione dell’accordo, assicurando il necessario coordinamento con l’attuazione del P.O.R. 2000-2006;approva gli interventi concordati; assicura il raccordo tra i vari Responsabili regionali delle misure P.O.R. attivate dal PIT;sorveglia il processo attuativo del PIT, verificando sia l’avanzamento fisico finanziario e procedurale del progetto sia il rispetto delle condizioni di attuazione delle singole operazioni previste ed infine formula le ipotesi di adeguamento e modifica del PIT nonché propone l’adozione di atti e provvedimenti che si rendessero utili e necessari per il buon esito del progetto. Compiti dell’Ufficio Unico del Pit 2 sono la presentazione delle progettazioni di cui sopra; la cura degli adempimenti di carattere amministrativo, contabile, procedurale e tecnico necessari ed opportuni alla corretta e tempestiva attuazione del PIT;lo svolgimento delle attività di animazione e promozione sul territorio del PIT e al coordinamento dell’attività di monitoraggio del PIT.
“Finalmente si entra nella fase operativa del nostro Pit-dichara il Sindaco di Andria, avv.Vincenzo Zaccaro. Dopo la firma dell’intesa con il Presidente della Regione Vendola, diamo finalmente una forte accelerazione alle progettazioni necessarie ad usufruire dei fondi previsti nel Pit 2. Fondi che per il manifatturiero superano i 40 milioni di euro e che consentiranno, dopo una adeguata attività di animazione del territorio compreso nell’area del Pit, soprattutto alle piccole e medie imprese del tessile-abbigliamento e calzaturiero di partecipare a progetti di innovazione. L’Ufficio Unico del Pit –conclude Zaccaro-è a disposizione del mondo istituzionale e delle imprese del nord barese per consentire che, con rapporti diretti ed immediati, non si perda questa occasione preziosa e concreta per sostenere, nei fatti, il Tac”.
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| Entra a regime il Pit 2 del Nord Barese |
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| Entra a regime il Pit 2 del Nord Barese, in cifre quasi 53 milioni di euro a sostegno del settore manifatturiero, in particolare del Tac. Dopo la firma dell’intesa tra il Presidente Nichi Vendola, per la Regione, ed il Sindaco di Andria, avv. Vincenzo Zaccaro, quale rappresentante del comune capofila del Pit 2 ( di cui fanno parte anche i comuni di Barletta, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Corato, Giovinazzo, Margherita di Savoia, Ruvo di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Trani, Terlizzi, Trinitapoli, Provincia di Bari) il PIT n. 2 entra nel vivo. Tempo 4 mesi ed occorrerà infatti presentare, a pena di decadenza dal relativo finanziamento, i progetti almeno definitivi a copertura delle risorse, per 8,25 milioni di euro, previste per la realizzazione di alcune infrastrutture a servizio delle zone industriali dei comuni aderenti al Pit, ed inoltrare , entro 60 giorni, anche la progettazione degli interventi a valere sulla misura 6.2 del Complemento di Programmazione. L’accordo siglato da Vendola e da Zaccaro individua pure gli interventi avviati dalle amministrazioni comunali, ma coerenti con il PIT , le schede dei singoli interventi, i cronogrammi di misura, quello procedurale e quello di spesa e, cosa ancora più importante, le modalità di attuazione dei Pacchetti Integrati di Agevolazione (PIA). Regione e Comune capofila del Pit 2 hanno anche concordato le attività necessarie a realizzare gli obiettivi specifici del Pit. In particolare la Regione , per il tramite dei propri organi, uffici e strutture competenti, provvede a sovraintendere al processo complessivo di implementazione dell’accordo, assicurando il necessario coordinamento con l’attuazione del P.O.R. 2000-2006;approva gli interventi concordati; assicura il raccordo tra i vari Responsabili regionali delle misure P.O.R. attivate dal PIT;sorveglia il processo attuativo del PIT, verificando sia l’avanzamento fisico finanziario e procedurale del progetto sia il rispetto delle condizioni di attuazione delle singole operazioni previste ed infine formula le ipotesi di adeguamento e modifica del PIT nonché propone l’adozione di atti e provvedimenti che si rendessero utili e necessari per il buon esito del progetto. Compiti dell’Ufficio Unico del Pit 2 sono la presentazione delle progettazioni di cui sopra; la cura degli adempimenti di carattere amministrativo, contabile, procedurale e tecnico necessari ed opportuni alla corretta e tempestiva attuazione del PIT;lo svolgimento delle attività di animazione e promozione sul territorio del PIT e al coordinamento dell’attività di monitoraggio del PIT.
“Finalmente si entra nella fase operativa del nostro Pit-dichara il Sindaco di Andria, avv.Vincenzo Zaccaro. Dopo la firma dell’intesa con il Presidente della Regione Vendola, diamo finalmente una forte accelerazione alle progettazioni necessarie ad usufruire dei fondi previsti nel Pit 2. Fondi che per il manifatturiero superano i 40 milioni di euro e che consentiranno, dopo una adeguata attività di animazione del territorio compreso nell’area del Pit, soprattutto alle piccole e medie imprese del tessile-abbigliamento e calzaturiero di partecipare a progetti di innovazione. L’Ufficio Unico del Pit –conclude Zaccaro-è a disposizione del mondo istituzionale e delle imprese del nord barese per consentire che, con rapporti diretti ed immediati, non si perda questa occasione preziosa e concreta per sostenere, nei fatti, il Tac”.
Andria, 1.7.05
Ufficio Comunicazione
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| Costituito l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea del Piano Integrato Territoriale (Pit) 2 del “Nord barese”. |
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| Costituito l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea del Piano Integrato Territoriale (Pit) 2 del “Nord barese”. Il Piano prevede contributi pubblici per oltre 53 milioni di euro a beneficio delle aziende, soprattutto del manifatturiero, dei comuni di Andria, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Corato, Giovinazzo, Margherita di Savoia, Ruvo di Puglia, San Ferdinando, Terlizzi e Trinitapoli. Nei giorni scorsi i Sindaci o i delegati dei Comuni riuniti in assemblea ad Andria(Comune capofila del Pit 2 “Nord Barese”),hanno eletto nell’Ufficio di Presidenza i rappresentanti dei Comuni di Bisceglie, Canosa di Puglia, Bitonto e Ruvo di Puglia.
L’Assemblea dei Sindaci dei Comuni, presieduta dal Sindaco di Andria, dott. Vincenzo Caldarone,ha pure varato l’elenco delle Opere Pubbliche, ovvero l’elenco degli interventi approvati per i quali è previsto un finanziamento a carico del Programma Operativo Regionale della Puglia. In dettaglio si tratta di interventi infrastrutturali che, riguardando obiettivi inseriti nel Pit ma già a suo tempo in parte o in tutto realizzati, possono essere rendicontati e quindi possono attingere al finanziamento a valere sulle risorse previste nello stesso Pit 2.
Nella lista sono comprese molte opere pubbliche tra le quali gli interventi per la rete idrica e fognante nella zona degli Insediamenti Produttivi ad Andria, gli impianti di pubblica illuminazione nella zona industriale di Barletta, le urbanizzazioni nella zona artigianale di Bisceglie, la viabilità nella zona industriale di Bitonto, le infrastrutture di servizio nella zona produttiva di Corato, la rete idrica nella zona industriale di Ruvo, la sistemazione delle strade vicinali “Curatolo” e “Finanzieri” a Trani, le infrastrutture a servizio della zona industriale ed artigianale di Trinitapoli ed il completamento della fogna nera nella zona artigianale di Terlizzi.
Queste opere, per un totale di intervento rendicontabile di 13,051 milioni di euro ,saranno ammesse a finanziamento del Pit 2 per oltre 8 milioni di euro così “liberando-spiega il Sindaco di Andria, dott. Vicenzo Caldarone, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dei Comuni del Pit 2 –risorse che abbiamo deciso di destinare ad investimenti utili per le micro-imprese per 3 milioni di euro e per altri 5 per l’agroindustria ed i programmi di internazionalizzazione.
Il Pit 2 si stà dunque confermando come un Pit innovativo nel panorama regionale dei Piani Integrati dedicati al manifatturiero”.
L’Assemblea ha pure approvato il Piano finanziario dell’Ufficio Unico (organo esecutivo del Pit 2) per gli anni 2006-2007.
Andria, 29.3.05
L’Addetto Stampa
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| On line il documento definitivo del PIT 2 |
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| On line il documento definitivo del PIT 2 approvato con deliebra di Giunta Regionale del 26 novembre 2004 |
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| Il PIT si presenta |
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| Sarà presentato venerdì 11 febbraio alle 16 e sabato 12 alle 9,30, in due distinti convegni tecnici di approfondimento all’Hotel “l’Ottagono” di Andria, il Piano Integrato Territoriale. Il Pit 2, che mette a disposizione risorse economiche per 53 milioni di Euro per il consolidamento e l’innovazione del sistema manifatturiero, ha come soci fondatori le province di Bari e Foggia ed i comuni di Andria (capofila), Barletta, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Corato, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Trani, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. Nel primo incontro sarà riunito il partenariato economico e sociale: Agenzia per l’occupazione e lo sviluppo dell’area Nord barese - ofantina, le CCIAA di Bari e Foggia, il Consorzio per lo sviluppo dell’Area “Conca barese” scarl, Amet spa, Amiu Cgil, Andria Multiservice spa, Asipu, Asm, Barsa spa, Centro Ricerche Bonomo, Consorzio Igiene ambientale bacino Fg/4, Molfetta multiservizi Spa, Stp spa, Asi e Vigiliae scpa. Sabato mattina sarà la volta degli operatori economici e sociali presenti sul territorio andriese. |
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| Attivo il sito internet del PIT zona 2 "Nord Barese" |
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| L'Ufficio Unico del PIT zona 2 "Nord Barese" ha il piacere di presentare il sito internet riferimento dei progetti dell'area "Nord Barese". |
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| Pubblicate le linee guida per l'attuazione dei PIT |
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| La Giunta Regionale della Regione Puglia ha approvato le linee guida per l'attuazione dei PIT. Il documento è un atto di indirizzo che "nel rispetto dell'autonomia e delle prerogative degli enti attuatori del PIT, intende richiamare i principi e la disciplina esistente in materia di attuazione ed esecuzione delle attività oggetto del progetto integrato, nonchè di fornire alcuni indirizzi allo scopo di favorire il processo attuativo nel quale gli enti, con atti concordati già definiti o in corso di definizione, sono impegnati." |
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| La Giunta Regionale approva i primi PIT |
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| La Giunta regionale pugliese si sta riunendo in sedute itineranti per l'approvazione dei Progetti Integrati Territoriali,come già fatto per i Progetti Integrati Settoriali.
La Giunta Regionale ha finora approvato i PIT 7 - Brindisi in data 25 novembre, il PIT 2 - area Nord barese il 26 novembre e il PIT 9 - territorio salentino leccese il 29 novembre.
Le sedute si sono svolte presso la sede istituzionale del Soggetto capofila e quindi rispettivamente presso la Provincia di Brindisi per il PIT 7, presso il Comune di Andria per il PIT 2 e presso il Comune di Casarano per il PIT 9.
A seguito dell'approvazione si è svolta una conferenza stampa in cui il Presidente della Giunta Regionale ha illustrato il PIT insieme al rappresentante legale del Soggetto capofila. Tali eventi rappresentano una occasione importante di incontro tra livelli istituzionali diversi che nel processo in corso stanno dimostrando un elevato livello di collaborazione. |
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| Prosegue l'approvazione dei PIT da parte della Giunta Regionale |
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La Giunta della Regione Puglia prosegue le sedute itineranti per l'approvazione dei PIT nelle sedi istituzionali dei soggetti capofila. Il giorno 7 dicembre è stato approvato il PIT n. 10 - Sub Appennino Dauno, a Bovino, presso la sede della Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali, soggetto capofila insieme alla Comunità montana dei Monti Dauni Settentrionali; si è proseguito il giorno 9 con l'approvazione del PIT n. 6 - Taranto presso il municipio del capoluogo ionico; il giorno 10, presso il palazzo di città del Comune di Martina Franca è stato approvato il PIT n. 5 - Valle d'Itria,il giorno 13 la Giunta regionale ha approvato il PIT n. 4 - area della Murgia, presso il municipio del comune di Santeramo in Colle, mentre il giorno successivo, presso la Presidenza della Giunta regionale, è stato approvato il PIT n. 3 - Area metropolitana di Bari. |
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