domenica 5 settembre 2010
 
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Domande frequenti

1) D. Qual è il termine di presentazione delle domande?
2) D. Qual è l’oggetto dei PIA?
3) D. Chi può proporre i Programmi d’Investimento?
4) D. Quali sono i settori ammissibili?
5) D. Quale può essere il valore complessivo dell’investimento?
6) D. In quale ambito locale devono essere svolti i programmi di investimento?
7) D. Qual è la dotazione finanziaria disponibile?
8) D. Quali sono gli investimenti ammissibili e le spese agevolabili?
9) D. Quali sono le procedure per il finanziamento delle iniziative?
10) D. Come si presentano le istanze?


1) D. Qual è il termine di presentazione delle domande?
R. La presentazione della “manifestazione di interessi” deve avvenire entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso (Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 152 supplemento del 7 dicembre 2005).
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2) D. Qual è l’oggetto dei PIA?
R. Oggetto dei PIA sono programmi di investimento finalizzati alla utilizzazione, tramite l’ampliamento della base produttiva, dei risultati derivanti da interventi di trasferimento tecnologico e/o da interventi nel campo della ricerca industriale e sviluppo precompetitivo. I Programmi di investimento possono includere anche: - acquisizione di servizi reali; - azioni di formazione specifica. Per le iniziative che prevedono incremento occupazionale può essere richiesto l’aiuto all’occupazione.
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3) D. Chi può proporre i Programmi d’Investimento?
R. I programmi d’investimento possono essere proposti da: (a) Imprese di Medie dimensioni già attive, che alla data di presentazione della manifestazione d’interesse, abbiano approvato almeno due bilanci, e che, nell’esercizio precedente abbiano registrato un fatturato non inferiore a 7 milioni di euro, ovvero non inferiore a 2,7 milioni di euro nel caso di imprese di servizi; (b) Consorzi, ovvero costituendi Consorzi, di Piccole e/o Medie imprese operanti in uno o più settori produttivi legati da rapporti di complementarietà. Delle singole imprese aderenti al Consorzio, ovvero al costituendo Consorzio, almeno il 75% di queste deve, alla data di presentazione della manifestazione d’interesse, aver approvato almeno due bilanci.
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4) D. Quali sono i settori ammissibili?
R. Possono accedere alle agevolazioni le imprese ed i loro Consorzi che intendono effettuare investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla Sezione “D” della “Classificazione delle attività economiche ISTAT ‘91”. Sono, inoltre, ammissibili i settori riguardanti le attività di supporto ed ausiliarie dei trasporti, le poste e le telecomunicazioni, l'informatica e le attività connesse, la ricerca e lo sviluppo, design e stiling relativo a tessili, abbigliamento, calzature, gioielleria, mobili e altri beni personali o per la casa.
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5) D. Quale può essere il valore complessivo dell’investimento?
R. Il valore complessivo degli investimenti proposti nell’ambito di ciascun programma di investimento non potrà essere inferiore a 500.000,00 Euro e superiore a 10.000.000,00 di Euro.
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6) D. In quale ambito locale devono essere svolti i programmi di investimento?
R. I programmi d’investimento devono essere svolti in proprie unità produttive locali ubicate nell'ambito del territorio del PIT n. 2. che comprende i comuni di: Andria (Ba), Barletta (Ba), Bisceglie (Ba), Bitonto (Ba), Canosa di Puglia (Ba), Corato (Ba), Giovinazzo (Ba), Margherita di Savoia (Fg), Molfetta (Ba), Ruvo di Puglia (Ba), San Ferdinando di Puglia (Fg), Terlizzi (Ba), Trani (Ba) e Trinitapoli (Fg).
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7) D. Qual è la dotazione finanziaria disponibile?
R. Le risorse complessive disponibili destinate all’agevolazione dei programmi di investimento ammontano a Euro 26.307.658,00 più eventuali ulteriori fondi che si rendessero successivamente disponibili.
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8) D. Quali sono gli investimenti ammissibili e le spese agevolabili?
R. Sono ammissibili le spese effettuate a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della manifestazione d’interesse.

Progetti di ampliamento della base produttiva Investimenti ammissibili: realizzazione di nuovo impianto produttivo, ampliamento, ammodernamento, ristrutturazione, riconversione, riattivazione, trasferimento di impianti produttivi esistenti. Spese agevolabili: studi e progettazioni, macchinari, impianti ed attrezzature varie, mezzi mobili non targati, programmi informatici, opere murarie ed assimilate, impiantistica connessa ed infrastrutture specifiche aziendali e suolo aziendale. Interventi di trasferimento tecnologico Investimenti ammissibili: progetti finalizzati a realizzare concreti miglioramenti di prodotti o processi aziendali attraverso l’acquisizione di servizi di consulenza forniti da soggetti qualificati (Università, Centri di ricerca pubblici e privati, Parchi scientifico – tecnologici). Spese agevolabili: spese di personale, costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca, costi dei servizi di consulenza e i servizi equivalenti, spese generali imputabili al progetto di ricerca, altri costi d’esercizio, inclusi costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’attività di ricerca. Progetti di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo Investimenti ammissibili: ricerca industriale, attività di sviluppo precompetitivo. Spese agevolabili: spese di personale, costo della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca, costi dei fabbricati e dei terreni utilizzati per il progetto di ricerca, costi dei servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati per l’attività di ricerca, spese generali imputabili al progetto di ricerca, altri costi d’esercizio, inclusi costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’attività di ricerca. I Programmi di acquisizione di servizi reali non possono superare la soglia di € 200.000. In caso di Consorzio tale soglia è riferita ad ogni singola impresa. Investimenti ammissibili: adozione di sistemi di gestione ambientale (EMAS, ISO 14001, ECOLABEL), adozione di sistemi di certificazione etica e sociale (SA 8000), sviluppo di programmi di internazionalizzazione, sviluppo e la realizzazione di programmi di marketing internazionale, sviluppo di servizi ed applicazioni di e-business. Spese agevolabili: spese di consulenza. Investimenti di formazione specifica Investimenti ammissibili: interventi formativi finalizzati alla qualificazione e/o riqualificazione del personale dipendente per fabbisogni connessi alla realizzazione del programma d’investimento. Spese agevolabili: costi del personale docente, spese di trasferta del personale docente e dei destinatari della formazione, spese materiali e forniture, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature, costi dei servizi di consulenza sull’iniziativa di formazione, costi di personale per i partecipanti al progetto di formazione. Per le iniziative che prevedono incremento occupazionale può essere richiesto, inoltre, l’aiuto all’occupazione ai sensi della misura 3.11 azione C del Complemento di Programmazione del POR Puglia 2000/2006.
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9) D. Quali sono le procedure per il finanziamento delle iniziative?
R. Le procedure per il finanziamento delle iniziative prevedono che il soggetto proponente presenti alla Regione Puglia la manifestazione d’interesse, composta da una domanda di accesso, da una scheda tecnica e da un progetto di massima. Ricevute le manifestazioni d’interesse, la Regione Puglia, per il tramite del Gruppo Tecnico di Coordinamento, procede alla verifica dei requisiti formali di ammissibilità ed alla valutazione dei programmi di investimento. Alla successiva presentazione del progetto analitico verranno ammessi i programmi di investimento che impegnano l’intera dotazione finanziaria prevista per l’attuazione dei Programmi Integrati di Agevolazioni nell’ambito del PIT n. 2 aumentata di un’ulteriore riserva non superiore al 20%.
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10) D. Come si presentano le istanze?
R. I soggetti proponenti dovranno presentare, sia su supporto cartaceo sia su supporto informatico (floppy disk o CD Rom), alla Regione Puglia – Assessorato Allo Sviluppo Economico – Settore Artigianato e PMI – Ufficio 3° – Corso Sonnino, 177 – 70126 BARI, un’apposita “manifestazione d’interesse” composta da domanda di accesso, progetto di massima e scheda tecnica.
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